Dopo grandi nevicate molto spesso la nostra associazione viene reclutata dall’amministrazione comunale, per svolgere delle attività insieme alle forze dell’ordine sul territorio.
Sebbene meno frequenti e devastanti dei terremoti, le eruzioni vulcaniche rappresentano un forte rischio per le zone densamente popolate del territorio italiano.
Il maremoto si manifesta come un rapido innalzamento del livello del mare o come un vero e proprio muro d’acqua che si abbatte sulle coste, causando un’inondazione che invade la fascia costiera.
I mesi a più elevato rischio sono quelli estivi, quando la siccità, l’alta temperatura ed il forte vento fanno evaporare parte dell’acqua trattenuta dalle piante, determinando condizioni naturali favorevoli all’innesco e allo sviluppo di incendi.
Il rischio sanitario è spesso una conseguenza di altri rischi o calamità. La probabilità che questo possa accadere dà l’importanza del rischio, cioè dell’effetto che potrebbe causare.
La radiazione è classificata in base agli effetti che produce nell’interagire con la materia: si parla quindi di radiazione non ionizzante e di radiazione ionizzante.
Sul territorio nazionale la presenza di stabilimenti industriali espone la popolazione e l’ambiente al rischio industriale, a causa dell’utilizzo di sostanze chimiche per le attività produttive degli stabilimenti industriali.